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Arezzo scopre che le strade non sono parcheggi: shock tra gli automobilisti, “e ora dove metto il SUV?”

Pedalata cittadina tra famiglie e bambini per riscoprire strade più sicure, meno traffico e un’idea di città che non ruota solo intorno al parcheggio sotto casa

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Arezzo scopre che le strade non sono parcheggi: shock tra gli automobilisti, “e ora dove metto il SUV?”

Pedalata cittadina tra famiglie e bambini per riscoprire strade più sicure, meno traffico e un’idea di città che non ruota solo intorno al parcheggio sotto casa

AREZZO — Momenti di smarrimento in città dopo che qualcuno ha avuto ancora l’ardire di riproporre un’idea estrema: restituire le strade alle persone. Sì, proprio quelle con le gambe. L’iniziativa, promossa da FIAB insieme all’evento BIMBIMBICI, punta a un obiettivo ambizioso: far sopravvivere i bambini anche fuori dall’abitacolo.

Secondo gli organizzatori, infatti, rallentare il traffico, togliere un po’ di macchine davanti alle scuole e costruire piste ciclabili vere (cioè che non spariscono nel nulla dopo 200 metri) potrebbe migliorare la qualità della vita. Una teoria che molti cittadini stanno ancora cercando di elaborare, seduti in doppia fila.

Il piano prevede quartieri più vivibili, pensati per chi si muove a piedi o in bici, e non solo per chi deve parcheggiare “un attimo” in mezzo alla strada per mezz’ora. Un concetto innovativo che, secondo alcune fonti, potrebbe addirittura ridurre l’uso del clacson come forma d’espressione artistica.

L’appuntamento è fissato: ritrovo alle 9.30 al Parco Ducci, partenza alle 10.00 per una pedalata di circa 10 km. Il tutto scortato dalla Polizia Municipale e dai volontari, per evitare che qualche automobilista spaesato tenti di attraversare il corteo chiedendo indicazioni per il parcheggio più vicino.

Al termine, attività e momenti di condivisione nel parco, dove i partecipanti potranno sperimentare una realtà alternativa in cui le persone parlano tra loro senza vetri oscurati di mezzo.

L’evento è sostenuto anche dal Comune di Arezzo, apparentemente convinti che una città più vivibile non sia una minaccia all’ordine costituito.

FIAB invita tutti a partecipare: bambini, famiglie, scuole e perfino gli automobilisti più coraggiosi, pronti a scoprire un mondo in cui si può andare da un punto A a un punto B senza consumare mezzo serbatoio e tre bestemmie.

Perché, in fondo, una città sicura per i bambini è una città migliore per tutti. Anche se qualcuno, nel dubbio, continuerà a cercare parcheggio.

Per informazioni:
Se vi viene voglia di partecipare (o anche solo di capire come si pedala senza traffico intorno), potete contattare FIAB Arezzo al 3393384671 – 057523612
oppure scrivere a fiabarezzo@gmail.com
Rispondono davvero, tranquilli: non è un call center del parcheggio selvaggio.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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