“Pane e propaganda”: candidato distribuisce pacchi alimentari e annuncia: “Lo faremo anche quando governeremo”. I poveri: “Si può avere almeno il programma elettorale dentro la busta?”
AREZZO — “Fare del bene non ha colore. Ha cuore”. Ma possibilmente anche una telecamera accesa, i sottotitoli emozionali e una buona connessione social.
È diventato virale in città il video del candidato Giovanni Grasso mentre consegna pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà, spiegando davanti all’obiettivo che il suo impegno verso il sociale “è sempre stato dimostrato con i fatti” e che la distribuzione di beni alimentari continuerà “anche nel momento in cui amministreremo questa città”.
Una frase che ha subito commosso metà Facebook aretino e provocato nell’altra metà una leggera orticaria democratica.
“Questo è il peggio: ora per prendere voti si filma mentre porta da mangiare alla gente”, scrive un utente sotto il video. Ma i sostenitori non ci stanno e difendono il candidato: “Giovanni è sempre stato attivo”, “Uno di noi”, “Grande uomo”, “Bella persona”, “Arezzo ha bisogno di te”, oltre a una raffica di GIF con applausi, cuori, pollici alzati e un misterioso “N” pubblicato da Carla Pascale che gli analisti politici stanno ancora cercando di interpretare.
Secondo indiscrezioni, il prossimo passo della campagna potrebbe essere il porta a porta con consegna diretta di lasagne solidali e stretta di mano incorporata nel pacco famiglia. Non esclusa una nuova lista civica: “Fratelli d’Italia… ma con lo scontrino”.
Nel frattempo alcuni cittadini si interrogano sul confine tra beneficenza e marketing elettorale. “Io apprezzo il gesto — commenta un aretino — però quando uno dice ‘lo faremo anche quando amministreremo’, più che volontariato pare la prova generale del programma di governo”.
Dall’entourage del candidato fanno sapere che “la politica deve stare vicino alle persone”. Possibilmente in verticale 9:16, con musica emozionale di pianoforte e hashtag #CambiarePasso.
Fonti vicine ai servizi sociali confermano che, dopo anni di burocrazia, è la prima volta che un pacco alimentare arriva già completo di storytelling.



Qualcuno commenterà “E’ tutto Grasso che cola…”. Achille Lauro ( l’armatore sindaco di Napoli, non quell’altro) è noto che distribuiva una scarpa prima e una dopo le elezioni. Una volta ci fu una campagna elettorale tutta fatta di gag che riuscì a far eleggere consigliere comunale Mauro Valenti…in un happening in Piazza San Michele furono distribuite confezioni di lenticchie, chiedendo appunto all’elettorato di vendersi per un piatto di lenticchie.
Per la stessa lista fu eletto consigliere circoscrizionale anche Roberto Marzocchi, che in vita sua aveva vestito sempre molto casual ma per l’occasione fece un santino elettorale in doppio petto e tutto incravattato con lo slogan “Scusate…abitualmente vesto Marzocchi…”
Il pacco alimentare elettorale a me fa proprio tristezza. Storicamente chi dà pacchi alimentari elettorali una volta eletto poi dà pacchi di tutt’altro genere. Grasso avrebbe semmai dovuto regalare un barattolone di catrame e una pala per tappare le buche…machegglieloddicoaffà…