HomeSatira civicaCroce Bianca, concessione corta: “Le ambulanze salvano vite ma non fanno classifica”

Croce Bianca, concessione corta: “Le ambulanze salvano vite ma non fanno classifica”

Grasso attacca il Comune: “Novant’anni allo stadio, trenta alla Croce Bianca. Qui per avere rispetto serve una curva ultras”

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Croce Bianca, concessione corta: “Le ambulanze salvano vite ma non fanno classifica”

Grasso attacca il Comune: “Novant’anni allo stadio, trenta alla Croce Bianca. Qui per avere rispetto serve una curva ultras”

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE comunicato stampa Giovanni Grasso a sostegno di Vincenzo Ceccarelli

Ad Arezzo scoppia il caso del “volontariato a tempo determinato”. Secondo Giovanni Grasso, infatti, il Comune avrebbe deciso che per meritarsi 90 anni di diritto di superficie bisogna avere almeno undici titolari, una curva che canta e un centravanti che bestemmia contro l’arbitro.

La denuncia arriva dopo la scoperta che la nuova sede della Croce Bianca avrà una concessione da 30 anni, mentre allo stadio ne sono stati dati 90. Tradotto: l’ambulanza salva vite, ma il pallone salva la burocrazia.

“È una discriminazione grave”, avrebbe dichiarato Grasso indicando sconsolato una barella. “Se la Croce Bianca invece di soccorrere infartuati organizzava il derby col Subbiano, a quest’ora aveva pure il naming rights”.

La vicenda ha già creato confusione tra i volontari. Alcuni militi, nel tentativo di ottenere una proroga, si sarebbero presentati al Comune con fumogeni, sciarpe e tamburi, urlando: “Chi non salta paga l’affitto!”. Un autista del 118 avrebbe perfino chiesto se per ottenere altri 60 anni bastasse iscrivere l’ambulanza al campionato UISP.

Bella, moderna e funzionale. Peccato con scadenza incorporata tipo yogurt

Nel frattempo il progetto della nuova sede accanto all’ospedale San Donato va avanti: due milioni di euro di investimento, struttura moderna e tecnologica, ma con una piccola clausola esistenziale incorporata. Tra meno di trent’anni, se tutto resta così, la sede tornerà al Comune e la Croce Bianca potrebbe ritrovarsi a pagare l’affitto dentro casa propria. Una specie di “Monopoli sanitario”, dove passi dal VIA, soccorri tre cittadini e poi finisci in locazione passiva.

Grasso promette battaglia e rilancia: “Se governeremo noi, anche la Croce Bianca avrà 90 anni. Per coerenza, proporremo pure la VAR nelle assemblee comunali e il mercato di riparazione per gli assessori”.

La Croce Bianca salva vite dal 1892. Però senza curva ultras

Intanto da Palazzo Cavallo filtra cautela. Pare che gli uffici stiano studiando un compromesso: trasformare la sede della Croce Bianca in “impianto polisportivo con sirena”, così da poter finalmente concedere i famosi 90 anni senza creare disparità tra barelle e palloni.

Ad Arezzo ormai è ufficiale: il futuro del volontariato dipende dalla classifica.

1 COMMENTO

  1. Si..ma insomma un si pole confondere le mele con le pere…tra 30 anni si vedrà, non è che poi la Croce Bianca sarà per forza cacciata o dovrà trovarsi un posto in affittto. Semmai mi domando se non sono troppi 90 anni per lo stadio. Sto Grasso quanto s’agita… tutti i giorni ce n’ha una per far clamore e con dimolta fuffa, e pensa di essere un fuoriclasse. Spero venga ridimensionato.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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