AREZZO – Altro che “lo sport femminile un tira”. A forza di vittorie, le ragazze della Scuola Basket Arezzo hanno fatto saltare il tabellone e pure qualche pregiudizio da bar sport. Venticinque vittorie in ventisei partite, titolo regionale Under14 in tasca e biglietto già staccato per le finali nazionali di Battipaglia: praticamente una stagione dove l’unica cosa persa è stata la voglia delle avversarie di ritrovarsele davanti.
Per la società aretina è un traguardo storico: primo titolo toscano femminile conquistato e prima partecipazione assoluta alle finali nazionali. Una roba che fino a pochi anni fa pareva fantascienza, quando il basket femminile ad Arezzo era trattato più o meno come i parcheggi gratis in centro: tutti ne parlavano, nessuno li vedeva.
E invece la Sba ci ha costruito sopra un progetto vero. Partito dal minibasket Nova Verta, cresciuto con pazienza, allenamenti, famiglie al seguito e collaborazioni con Dukes Sansepolcro e Basket Terranuova. Risultato? Una squadra che in Toscana ha preso a pallonate sportive chiunque le capitasse davanti.
Il cammino è stato quasi perfetto sin dall’inizio. Primo posto nei gironi davanti all’Us Affrico Firenze, poi semifinale dominata contro il Costone Siena con un netto 69-49 e qualificazione alle finali nazionali già in tasca. Ma le ragazze aretine un s’erano mica accontentate del pass vacanza per la Campania: volevano pure il titolo regionale.
Missione compiuta nella finalissima contro Basket Livorno, piegato 56-48 al termine di una partita giocata con grinta, carattere e quella sana faccia tosta che nello sport vale quasi quanto il talento. E forse anche di più.
Le protagoniste dell’impresa sono Eleonora Aretini, Cecilia Borchiellini, Elisa Caccialupi, Corinne Ferrini, Arianna Fruganti, Giulia Gallorini, Chiara Giabbanelli, Mia Marcantoni, Lisa Persechino, Agata Pino, Noemi Ratano, Julia Renzetti, Alessia Rossi e Giada Rossi. Un gruppo che adesso porterà Arezzo alle finali nazionali di Battipaglia dal 31 maggio al 7 giugno.
«Il settore femminile della Sba è una scommessa vinta», commenta il presidente Mauro Castelli. E difficile dargli torto: in quattro anni sono passati dalle bambine del minibasket a rappresentare Arezzo tra le migliori trentadue squadre d’Italia. Mentre tanti ancora discutevano se investire nello sport femminile fosse utile, loro intanto vincevano. E parecchio.



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