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Castiglion Fiorentino, chiuse due scuole con una mail: da settembre basterà un WhatsApp per abolire il liceo

Genitori in cerca di risposte, opposizione all'attacco: "Se una mail basta per chiudere una scuola, presto servirà un post-it per chiudere il Comune"

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Castiglion Fiorentino, chiuse due scuole con una mail: da settembre basterà un WhatsApp per abolire il liceo

Genitori in cerca di risposte, opposizione all'attacco: "Se una mail basta per chiudere una scuola, presto servirà un post-it per chiudere il Comune"

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa Rinascimento Castiglionese

CASTIGLION FIORENTINO – La burocrazia italiana compie un nuovo balzo in avanti. Dopo anni di ordinanze, delibere e atti amministrativi, arriva la rivoluzione digitale: per chiudere una scuola potrebbe bastare una mail.

A denunciarlo è Rinascimento Castiglionese, che sulla vicenda dei plessi di Santa Cristina e La Nave parla apertamente di un curioso sistema amministrativo: il Ministero dell’Istruzione continua a considerare le scuole aperte, ma il Comune le considera improvvisamente indisponibili. Il tutto senza fastidiosi atti ufficiali che potrebbero essere impugnati da qualcuno.

Secondo indiscrezioni, il nuovo modello amministrativo sarebbe già allo studio per altri settori. Per la chiusura della piscina comunale dovrebbe bastare un messaggio vocale di 12 secondi, mentre per abolire una tassa si starebbe valutando una reaction con il pollice in su.

“Il sindaco si è detto triste e dispiaciuto”, fanno sapere dal gruppo consiliare. Una dichiarazione che, secondo fonti vicine agli uffici, potrebbe presto diventare una nuova categoria giuridica. Gli esperti stanno infatti lavorando all’introduzione del “provvedimento emotivo”, un documento privo di valore legale ma ricco di sentimento.

Nel frattempo le famiglie continuano a chiedersi se le scuole siano aperte, chiuse, semiaperte o in una dimensione parallela amministrativa dove gli edifici esistono per il Ministero ma non per il Comune.

La questione più delicata resta però quella della sicurezza. Se gli edifici fossero davvero inagibili, qualcuno dovrebbe spiegare come abbiano potuto ospitare studenti e insegnanti fino a ieri. Se invece sono perfettamente utilizzabili, resta da capire perché vengano considerate improvvisamente indisponibili.

In attesa di risposte ufficiali, i genitori guardano la posta elettronica con crescente preoccupazione. Non si sa mai: la prossima mail potrebbe contenere la chiusura della scuola, del municipio o direttamente dell’intero comune.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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