Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Castiglion Fiorentino
Ci chiedono chiarezza. E il Comune ha chiarisce che in Val di Chio, dall’inizio dell’anno, è nato un bambino solo. A quel punto anche la satira ha deciso di prendere appunti.
CASTIGLION FIORENTINO – Dopo aver constatato che dall’inizio del 2026 in Val di Chio è nato un solo bambino, l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere due plessi scolastici, giudicando eccessivo mantenere aperte intere scuole per un’utenza che potrebbe comodamente stare in un passeggino.
“La situazione era diventata insostenibile” spiegano dagli uffici. “Avevamo più scuole che bambini. A un certo punto abbiamo fatto il conto e ci siamo accorti che il rapporto insegnanti-neonati stava assumendo dimensioni svizzere.”
Secondo i dati ufficiali, nei primi sei mesi dell’anno a Castiglion Fiorentino sono nati 25 bambini e sono morte 70 persone. In Val di Chio il saldo è ancora più impressionante: un neonato contro una quantità di sedie vuote ormai prossima all’autogestione.
Per evitare traumi, il piccolo residente della valle sarà comunque accompagnato gratuitamente verso una struttura scolastica più popolata. “Appena imparerà a camminare troverà già il pulmino pronto” rassicura il Comune.
L’assessore all’Istruzione ha ricordato che prima della decisione sono stati organizzati cinque incontri pubblici. “Abbiamo illustrato tutte le opzioni disponibili: mantenere aperta una scuola per un bambino, trasformarla in una villetta o accorpare direttamente il neonato alla classe insegnanti.”
Tra le ipotesi scartate figura anche la creazione della prima pluriclasse prenatale d’Europa, che avrebbe consentito di iscrivere contemporaneamente bambini già nati, bambini in arrivo e alcuni progetti di genitorialità ancora in fase di valutazione.
Nel frattempo gli esperti demografici invitano a non drammatizzare. “Se il trend continuerà”, spiegano, “entro pochi anni sarà possibile organizzare l’intero consiglio di istituto all’interno di un seggiolone.”
Il Comune sottolinea comunque che nessun bambino verrà lasciato indietro. Anche perché, al momento, sarebbe molto facile accorgersene.


