Parte il 24 luglio da Campriano, in provincia di Arezzo, l’edizione 2026 di “Calici di Stelle”, la rassegna dedicata all’enoturismo che fino al 16 agosto porterà degustazioni, visite e iniziative nelle cantine, nelle fattorie e nei borghi della Toscana.
In Toscana sul vino non si scherza. O meglio, si scherza parecchio, ma col calice giusto in mano.
Il vino continua infatti a essere molto più di una bottiglia: con 60 mila ettari di vigneti, oltre 20 mila imprese e produzioni quasi interamente a denominazione, è paesaggio, turismo e identità.
Il 2026, però, porta qualche nuvola: meno americani, viaggi più costosi e maggiore attenzione al turismo di prossimità. Così italiani ed europei tornano a scoprire anche territori meno battuti, dal Casentino alla Lunigiana. Perché magari l’americano resta a casa, ma davanti a un tagliere e a un Chianti qualcuno si presenta sempre.
Tra i territori coinvolti figurano Castellina in Chianti, Castiglione d’Orcia, Montepulciano, Poggibonsi, Rapolano, Pitigliano, Suvereto, Vinci e Certaldo.
Per chi, oltre a guardare le stelle, vuole anche trovare la cantina giusta senza perdersi tra i filari, qui è disponibile il programma completo con date, prezzi e prenotazioni.
Per chi, oltre a guardare le stelle, vuole anche trovare la cantina giusta senza perdersi tra i filari, qui è disponibile il programma completo con date, prezzi e prenotazioni.
PROGRAMMI CALICI DI STELLE 2026
Il momento centrale resta quello della notte di San Lorenzo, il 10 agosto, quando migliaia di persone guarderanno il cielo in cerca di stelle cadenti, desideri e magari dell’ultimo tavolo libero.
La manifestazione rinnova inoltre la collaborazione con Wine in Moderation, con l’obiettivo di promuovere un consumo moderato e consapevole, soprattutto tra i più giovani.
Una raccomandazione utile: osservare le stelle va bene, vedere doppio un po’ meno.


