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Piazza Risorgimento, la fontana ora è pulita. L’acqua resta una leggenda metropolitana

Dopo la botta, la ricostruzione e anni passati da panchina e pattumiera, arriva anche l’autospurgo. Adesso manca soltanto un dettaglio trascurabile: farla tornare davvero una fontana

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Piazza Risorgimento, la fontana ora è pulita. L’acqua resta una leggenda metropolitana

Dopo la botta, la ricostruzione e anni passati da panchina e pattumiera, arriva anche l’autospurgo. Adesso manca soltanto un dettaglio trascurabile: farla tornare davvero una fontana

Stamattina in piazza Risorgimento è andato in scena il secondo capitolo dell’operazione “salviamo la fontana”, una saga urbana che ormai ha più puntate di una soap opera turca.

Dopo essere stata panchina, cestino per i rifiuti, vasca per l’acqua piovana e infine bersaglio involontario di un camion della nettezza urbana, la povera fontana ha ricevuto finalmente una bella ripulita.

Al lavoro gli uomini dell’Autospurgo Ortiz, arrivati con autobotte, tubi e tutta l’attrezzatura necessaria per aspirare quello che negli anni la città aveva generosamente depositato dentro la vasca. Perché ad Arezzo anche le fontane, quando smettono di funzionare, vengono immediatamente riconvertite: un po’ arredo urbano, un po’ discarica partecipata.

Dopo la botta del camion era stato ricostruito il bordo danneggiato. Adesso è arrivata la pulizia interna. Pietra sistemata, vasca svuotata e mosaici nuovamente visibili: esteticamente, insomma, siamo quasi tornati nel mondo civile.

Quasi.

Perché resta ancora da risolvere il piccolo particolare che distingue una fontana da una fioriera senz’anima: l’acqua dovrebbe uscire dagli ugelli, possibilmente senza aspettare il prossimo temporale.

Al momento, infatti, il rischio è che la vasca torni a riempirsi soltanto quando pioverà. Un sistema idrico completamente ecologico, a costo zero e con gestione affidata direttamente alle perturbazioni atlantiche.

Noi, inguaribili romantici, continuiamo comunque a sognare gli zampilli. Non una panchina, non un cestino, non una piscina per cartacce e mozziconi. Una fontana vera, di quelle con l’acqua che scorre.

Dopo la riparazione e l’autospurgo, sarebbe persino il finale più logico. Ed è proprio questo che, conoscendo i lavori pubblici, comincia a preoccuparci.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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