HomeArezzo oggiPalazzo Cavallo, tutti cambiano strada ma finiscono nello stesso posto

Palazzo Cavallo, tutti cambiano strada ma finiscono nello stesso posto

Tra gruppi che non possono diventare gruppi, capigruppo scelti dopo meditazioni bibliche e partiti che si ricostruiscono mentre stanno ancora contando le macerie, Palazzo Cavallo inaugura la nuova stagione politica

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Palazzo Cavallo, tutti cambiano strada ma finiscono nello stesso posto

Tra gruppi che non possono diventare gruppi, capigruppo scelti dopo meditazioni bibliche e partiti che si ricostruiscono mentre stanno ancora contando le macerie, Palazzo Cavallo inaugura la nuova stagione politica

Ad Arezzo le elezioni sono finite da poche settimane, ma alcune liste sembrano già appartenere all’archeologia politica.

Aldo Poponcini, eletto con Scelgo Arezzo e 353 preferenze, sarà il riferimento in consiglio comunale di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Non potrà formare un gruppo perché servono tre consiglieri, ma niente paura: in politica basta un uomo, una valigia e una conferenza stampa per sembrare una delegazione.

Resterà quindi nel Gruppo misto, che a Palazzo Cavallo sta diventando meno un gruppo consiliare e più una sala d’attesa tra una casacca e l’altra.

Nel frattempo il Pd, dopo giorni di riflessione degni del conclave, ha scelto Alessandro Caneschi come capogruppo. Vincenzo Ceccarelli, candidato sindaco sconfitto, resterà semplice consigliere. Dalla corsa alla fascia tricolore alla seconda fila: la politica sa essere elegante come una porta girevole.

Il partito deve anche trovare il successore del segretario comunale Luciano Ralli, mentre Barbara Croci resta alla guida provinciale nonostante qualcuno ne abbia chiesto le dimissioni. Il rinnovamento, dunque, procede con calma: prima si annuncia, poi si rinvia, infine si lascia tutto quasi com’era.

Il nuovo consiglio comunale non ha ancora cominciato davvero a lavorare, ma ha già prodotto capigruppo, separazioni, riposizionamenti e nuovi simboli.

Per le buche, il traffico e i problemi della città ci sarà tempo. Prima bisogna decidere dove sedersi.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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