Scritte deliranti, furti e devastazioni: il centro sportivo diventa il parco giochi dell’inciviltà giovanile. I volontari: “Qui ci si ammazza per tenere tutto in piedi, e arrivano questi a pisciarci sopra”
Castiglion Fiorentino – Che si fa la sera d’estate a Castiglioni? Si va al Villaggio del Giovane… a fare scempio!
Nuovo episodio di vandalismo notturno, che più che una bravata giovanile pare un’installazione d’arte moderna fatta da un branco di criceti impasticcati.
Più che un Villaggio del Giovane, pare il set di un film post-apocalittico, ma con meno trama e più idiozia. Nella notte, una banda di presunti cervelloni ha pensato bene di sfogare la loro rabbia adolescenziale – o semplicemente la noia da TikTok – devastando il Villaggio del Giovane sulla regionale 71, a due passi dal centro abitato. Roba da far rigirare Padre Arturo nella tomba.
Il centro, storica oasi per famiglie e sportivi, tirato su a suon di volontariato e fatica da generazioni di castiglionesi, è finito nel mirino di una gang di aspiranti writers che al posto dell’arte hanno usato lo spray come valvola di sfogo per scrivere… fesserie.
“Venìamo dalla merda, non parlarci di comprensione”
…e si capisce. Il livello è quello.
Fra gomme d’auto, plastica e piastrelle riadattate a opere di “protesta urbana”, le scritte inneggiano a non ben precisate “zone” e “codici della strada” criminale che fanno tanto ghetto di periferia… ma senza le periferie. Su un muro campeggia “PER LA ZONA SI MUORE” – ma solo di risate, verrebbe da dire, se non ci fosse da piangere.
Nel bagno, i muri sono diventati l’elenco degli Erasmus mancati: ROMANIA, ALBANIA, MAROCCO, FRANCE, ITALY – non si capisce se è una denuncia, un saluto, o una lista della spesa razzista. Nel dubbio, ci si indigna.
Sull’anta della doccia invece, il messaggio è chiaro: “NON TRADIRE MAI UN FRATE’” – peccato che nel frattempo abbiano tradito il rispetto, il buon gusto e il decoro.
Un’area per tutti, trattata da nessuno
Il Villaggio, di proprietà della parrocchia del Rivaio, è ancora oggi curato con passione da volontari, e continua a offrire tornei di bocce, partite a tennis, calcetto e un chiosco per tirare il fiato. A breve è previsto anche un evento con il food truck de “La Conserveria”, che coinvolge ragazzi speciali in un progetto di integrazione. Ma che esempio ricevono, se lo scenario è questo?
I raid, segnalati ai carabinieri, hanno coinvolto la rete elettrosaldata, furto di chiavi, gazebo divelti e suppellettili devastate. Non è la prima volta che il posto finisce nel mirino, ma questa volta la fantasia con cui è stato imbrattato ogni centimetro ha superato anche i peggiori incubi della manutenzione.
La risposta? Telecamere (e forse qualche sculaccione educativo)
La parrocchia e i volontari chiedono ora più sicurezza, e forse anche un po’ più di senso civico nei giovani. Installare le telecamere sembra un primo passo. Ma serve anche rimettere al centro il rispetto, che non si insegna con lo spray.
Perché se “veniamo dalla merda”, come dicono loro, non è un buon motivo per restarci.
Nota redazionale: manca solo “Saturno” per completare il tour.
Foto: Elisabetta Boschi


