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Scalandrino rivoluzionario: “levate i bidoni o si chiama l’ONU”

Tra puzza presunta, bidoni sgraditi e minacce burocratiche, il condominio insorge armato di scala e pennarello

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Scalandrino rivoluzionario: “levate i bidoni o si chiama l’ONU”

Tra puzza presunta, bidoni sgraditi e minacce burocratiche, il condominio insorge armato di scala e pennarello

Ad Arezzo, in via Fogazzaro nasce la Resistenza Antimmonnezza: firme, minacce e un trespolo da guerriglia urbana

In via Fogazzaro 2-4 la civiltà occidentale ha ufficialmente trovato il suo limite: i bidoni dell’immondizia.
Non guerre, non carestie, non le buche nelle strade. No. Il puzzo.

E così, armati di uno scalandrino spelacchiato, quattro pezzi di nastro rosso e una calligrafia che grida “esaurimento nervoso”, alcuni residenti hanno lanciato il loro ultimatum al mondo:
“NON METTER BIDONI”
che non è un consiglio, ma un ordine. In maiuscolo. Come Mosè, ma incazzato.

Il manifesto, affisso con la grazia di un sequestro terroristico, spiega che i cassonetti portano puzzo e inquinamento, due mali assoluti che – pare – colpiscono solo chi abita lì, mentre il resto del quartiere evidentemente respira Chanel n°5.

Ma attenzione: qui non si scherza.
È partita la raccolta firme (probabilmente casa per casa, citofonando con sguardo torvo), sono state inviate e-mail (rigorosamente tutte in CC), e soprattutto sono stati avvisati Comune di Arezzo, Tutela Ambientale e SEI Toscana, che ora vivono nel terrore, barricate negli uffici aspettando l’assalto finale.

Il tutto per difendere un sacro principio: “L’immondizia va prodotta, ma non vista, né annusata, né tantomeno sotto casa nostra.”

Lo scalandrino, ormai simbolo della protesta, resta lì come un monumento alla rivolta piccolo-borghese, pronto a essere ricordato nei libri di storia locale come “La scala che non voleva la mondezza”.

Prossimi sviluppi attesi: – catene umane intorno ai bidoni
– interrogazioni all’ONU
– richiesta di spostare i rifiuti direttamente in culo agli altri

Per ora, via Fogazzaro resiste.
E l’immondizia… pure.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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