Il decreto Semplificazione promette di snellire la vita dei cittadini eliminando carta, code e moduli, sostituendoli con identità digitali, banche dati interconnesse e servizi online. Tra ISEE automatico, documenti elettronici “eterni” per gli over 70 e tessera elettorale digitale, lo Stato accelera verso il modello di piattaforma unica. Ma dietro la retorica della modernizzazione restano dubbi su accessibilità, fiducia e divario digitale: meno burocrazia sulla carta, più complessità per chi resta indietro.
Finalmente una buona notizia: lo Stato ha deciso di semplificare.
Come? Aggiungendo roba.
Con il nuovo decreto Pnrr spariscono moduli, foglietti, scartoffie e code agli sportelli… per essere sostituite da app, portafogli digitali, interoperabilità, notifiche, wallet, cloud, hub, anagrafe, super-anagrafe e gran finale con la tessera elettorale sul telefonino (che tanto la batteria muore sempre nel momento sbagliato).
L’ISEE ora lo fa lo Stato da solo, usando i suoi dati.
Che è un po’ come dire: “Stai tranquillo, ti controlliamo noi”.
Il cittadino non deve più portare carte: basta fidarsi che i computer pubblici parlino fra loro senza litigare. Una novità assoluta, quasi fantascienza.
Agli over 70 regalano la carta d’identità eterna.
Finalmente: uno nasce, campa, muore, ma il documento resta valido.
Manco le piramidi.
Arriva pure la tessera elettorale digitale: così quando vai a votare puoi dire
“Un attimo che aggiorno l’app”,
e nel frattempo il seggio chiude.
Buone notizie anche per i negozianti: niente più scontrini POS da conservare per dieci anni.
Lo Stato si fida della banca.
Del cittadino no, ma della banca sì: è progresso.
Sulle bollette, internet e telefono promettono più trasparenza sulla copertura reale.
Traduzione: prima ti dicevano “arriva la fibra”, ora ti diranno “forse”.
Ma con sincerità.
Poi c’è la chicca ecologica: tolto il ritiro gratuito dei rifiuti elettronici a domicilio.
Prima: “Siate green!”
Ora: “Portatelo voi, ma responsabilmente”.
In sanità si risolve il problema delle attese usando medici in pensione fino a 75 anni.
Una riforma moderna: il futuro è nel passato.
Insomma, lo Stato diventa digitale, smart, veloce.
Il cittadino pure, basta che:
- abbia lo smartphone
- la connessione
- lo SPID
- la CIE
- il CIEid
- l’ISEE aggiornato
- l’app giusta
- e un santo in paradiso
Per il resto, tutto semplice.
Molto semplice.
Talmente semplice che non ci si capisce nulla.
Ma online.


