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Arezzo si accende: la città diventa amaranto, tra passione e memoria

La passione amaranto invade le vetrine di Arezzo: tra creatività e memoria, la città si stringe attorno alla sua squadra

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Arezzo si accende: la città diventa amaranto, tra passione e memoria

La passione amaranto invade le vetrine di Arezzo: tra creatività e memoria, la città si stringe attorno alla sua squadra

C’è qualcosa che sta succedendo ad Arezzo. Non è solo calcio, non è solo una squadra. È un battito collettivo, è un orgoglio che esce dagli stadi e invade le strade, le botteghe, le vetrine. È il Premio Vetrine Amaranto 2026, ed è già amore puro.

Presentato lo scorso 17 marzo, il concorso lanciato da Orgoglio Amaranto ha acceso la fantasia e il cuore dei commercianti: bandiere, sciarpe, cimeli… ma soprattutto anima. Perché qui non si parla di decorazioni qualsiasi, ma di dichiarazioni d’amore alla S.S. Arezzo.

E tra tutte, una vetrina ha già fatto parlare: quella dell’Occhialaio in Corso Italia. Non una semplice installazione, ma un colpo al cuore. Una rovesciata iconica, potente, eterna. Quella di Menchino Neri. Un gesto che è diventato leggenda, trasformato in arte con una dedica che pesa più di mille parole:
“Tributo ad un amico, nonché una bandiera amaranto.”

Qui non si vende solo, qui si ricorda. Qui si vive.

 UNA CITTÀ INTERA IN CAMPO

L’obiettivo è chiaro: colorare Arezzo di amaranto, creare un’atmosfera che unisca tutti, dal tifoso della curva al commerciante dietro il bancone. E la risposta? Straordinaria.

Il concorso è aperto a tutti: negozi, botteghe artigiane, locali. Basta una vetrina e tanto cuore. Le foto degli allestimenti viaggiano già verso orgoglioamaranto@gmail.com
, pronte per essere giudicate da una giuria che rappresenta la città.

In palio? Non solo premi, ma un contributo per l’abbonamento alla stagione 2026/2027. Un modo concreto per dire: questa squadra è anche tua.

PIÙ DI UN CONCORSO: È IDENTITÀ

Con il supporto delle associazioni di categoria e del Comune, questa iniziativa è molto più di una gara estetica. È un ponte tra calcio e vita quotidiana, tra passione e lavoro.

È Arezzo che si guarda allo specchio… e si vede amaranto.

PERCHÉ QUI NON SI TIFA, SI APPARTIENE

La vetrina dell’Occhialaio lo dimostra: il calcio è memoria, è amicizia, è identità. È quella rovesciata che non dimenticherai mai. È quel nome che resta inciso.

E allora sì, partecipate, decorate, sognate.
Perché ogni vetrina accesa è un coro in più.
Ogni sciarpa appesa è un pezzo di cuore.

Arezzo non guarda la partita. Arezzo la vive. Sempre.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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