Un uomo di 87 anni è stato truffato nella mattinata di domenica 30 agosto a Venere, frazione alle porte di Arezzo. Un giovane di 28 anni, fingendosi un carabiniere, sarebbe riuscito a farsi consegnare denaro e oggetti d’oro per un valore complessivo superiore a 43 mila euro.
Secondo quanto ricostruito, tutto è cominciato con una telefonata al numero fisso dell’anziano. Dall’altra parte della cornetta, un sedicente carabiniere gli avrebbe comunicato che un suo documento d’identità era stato trovato durante le indagini su una rapina.
Per escludere un suo coinvolgimento, gli sarebbe stato spiegato, un collega avrebbe dovuto raggiungerlo a casa e controllare il denaro e i preziosi custoditi nell’abitazione.
Una storia costruita per confondere e spaventare la vittima. Pochi minuti più tardi il presunto “collega” si è presentato alla porta dell’87enne, è entrato nell’abitazione e si è fatto mostrare contanti e monili. L’uomo gli avrebbe quindi consegnato circa 18 mila euro in denaro e oggetti d’oro per un valore stimato intorno ai 25 mila euro.
Concluso il sedicente controllo, il falso militare è uscito con il bottino. Senza verbale, senza ricevuta e soprattutto senza auto di servizio.
Proprio la fuga poco marziale avrebbe fatto nascere i primi sospetti: il giovane si sarebbe allontanato a piedi, cercando prima un autobus e successivamente un taxi. Un dettaglio poco compatibile con l’attività ufficiale dell’Arma e sufficiente a far scattare l’allarme.
L’anziano ha contattato un familiare e insieme hanno chiesto aiuto alle forze dell’ordine. Gli agenti della Squadra Volante della questura di Arezzo, raccolta la descrizione del sospettato, hanno avviato immediatamente le ricerche.
Il 28enne è stato rintracciato poco dopo. Nello zaino che portava con sé sarebbero stati trovati ancora il denaro e i gioielli sottratti all’anziano. L’intero bottino è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Il giovane, straniero e privo di regolare permesso di soggiorno secondo le informazioni disponibili, è stato fermato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’udienza per direttissima è prevista nella giornata di oggi.
Per la persona coinvolta vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.


